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Vincenzo Pasquali (Scarlino, 25 giugno 1871 - Sanremo, 1940) è uno scultore scarlinese.

Da Scarlino si trasferì a Grosseto, dove aprì la ditta Fratelli Pasquali, un laboratorio di scultura, architettura e ornato,che vede impegnati oltre a lui i fratelli minori Alfredo, Samuele e Ferruccio. La ditta riceve le commissioni di lapidi e monumenti funerari, di arredi per giardini, nonché di busti e monumenti pubblici.

Sempre con i fratelli si trasferì successivamente a Pistoia, dove aprì una fonderia artistica, poi a Genova, e nel 1915 a Sanremo. A Sanremo diviene scultore ufficiale della città e vi realizza numerosi monumenti, tra cui il monumento ai caduti in bronzo e la statua della Primavera. Muore nel 1940.

Tra le sue opere in Maremma si ricordano: il monumento a Garibaldi di Scarlino, le targhe con i profili in marmo di Saffi e Mazzini a Roccatederighi (29 aprile 1895); la cappella Barberini al cimitero di Scarlino, dove è situata l'effige di Oreste Fontani, morto nel 1894 a 76 anni, il quale cooperò all'imbarco di Garibaldi a Cala Martina nel 1849; il monumento a Felice Cavallotti di Grosseto (1889).[1]

Note Modifica

  1. Scarlino dedichi una piazza allo scultore Pasquali, Il Tirreno, 11 settembre 2010.
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