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Le Mura di Scarlino costituivano il sistema difensivo del borgo di Scarlino.

La cinta muraria è stata costruita a partire dall'XI secolo poco a valle della già esistente rocca degli Aldobrandeschi. Nel corso del XIV secolo furono effettuati lavori di ristrutturazione che interessarono sia la cerchia muraria che alcuni edifici del borgo. Ancora integra fino al XIX secolo, ne fu demolita la parte sud-occidentale nel 1950 per permettere la realizzazione di maggiore viabilità.

Si distinguono due tipi di muratura: una in filaretto di arenaria, la più antica, e un'altra in arenaria e calcare locale detto "Sasso di Viviano".

Lungo le mura esistevano due torri di avvistamento nei pressi della rocca, delle quali una sola è ancora visibile ma sotto forma di ruderi, e due bastioni anch'essi in rovina; si aprono inoltre tre porte: Porta a Mare, o Porta Pisana, Porta della Fonte, o Senese, e una terza porta aperta nel XIX secolo su volere di Elisa Baciocchi per collegare Scarlino con il Puntone.[1]

Note Modifica

  1. Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995, p. 60.
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