Alfonso Ademollo (Firenze, 8 novembre 1829 - Grosseto 20 Novembre 1895) è stato un personaggio di rilievo del panorama culturale grossetano di fine Ottocento. Seppellito nel Cimitero della Misericordia.

Nel 1848, appena diciannovenne, partecipò alla guerra di Indipendenza a Curtatone e Montanara con il Battaglione Universitario Toscano; catturato fu imprigionato nel carcere di Theresienstadt in Cecoslovacchia. Rientrato in Italia, nel 1850 si laurea in Medicina; dagli anni '70 sarà in Grosseto come Medico all'Ospedale della Misericordia e, perduti i due figli e rimasto vedovo, si dedicherà completamente al lavoro ed a studi storici della Provincia.

Collaborò con la rivista L'Ombrone scrivendo numerosi articoli, e inoltre fu direttore della sezione di Scienze naturali della Biblioteca e del Museo di Grosseto.

Tra le sue opere si ricordano la Monografia agraria della provincia di Grosseto (1884) e I monumenti medievali e moderni della provincia di Grosseto (1894), la sua opera più importante, ristampata anche successivamente e premiata dal Ministero della Pubblica Istruzione. Inoltre da ricordare L'ornitologia Maremmana (1877), Margherita Marsili, ovvero Rosselana la Turca-Racconto Storico Maremmano del secolo XVI (1874), L'assedio di Orbetello dell'anno 1646 (1883)

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